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R.E.D.U.C.I.

Wanted

Exodus

Stogg Street 2

Gold

 

Masquerade

Domenica mattina

 

Nike

Golden Brown

I Lari e i Penati 2

La chiamata

The choice

Primi freddi

 

Il grande freddo

 

La pesca nella stagione invernale

Il disgelo

The Ice Age

 

La piccola fiammiferaia

 

La piccola

fiammiferaia 2

 

Fog

The bogy-man

We'll keep on trying

L'inverno passerà

Winter

Heathcliff!

Heathcliff!  2

Una voce poco fa

Il gufo

Symbolon 2

Mon pauvre coeur

(trés rapiécé)

Mizar Ursae Majoris

The whiter white

(whither?)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo nuovo lavoro di Cristiana Ricci, Bratz/Crazy World, costituisce una svolta nel percorso dell'artista, così come lo abbiamo seguito fino ad ora. Eppure vi sono presenti, come in un fil rouge, tutti i temi, le icone e i personaggi che caratterizzavano il suo lavoro precedente. Il tutto si è come alleggerito, assumendo le forme spensierate e rassicuranti della fiaba pop, del fumetto, laddove precedentemente erano piuttosto i toni inquietanti dell'incubo a prevalere.

Anche la scelta del supporto cartaceo e del mezzo (mixed media che va dall'acquerello ai pastelli, dalla penna al pennarello, fino ai coriandoli di ritagli di giornale), comunica un senso di leggerezza. E occorre quasi uno sforzo per notare, al di là di questa atmosfera fiabesca dai colori accattivanti, i moltissimi segnali profondamente inquietanti che invece attraversano questi lavori, quasi un controcanto che, sistematicamente, demolisce tutte le certezze e tutte le sensazioni rassicuranti.

 

Così, non appena riusciamo a scartare la carta stagnola colorata e luccicante con cui la Ricci ha avvolto il suo cioccolatino, ci rendiamo conto che quel cioccolatino potrebbe essere avvelenato. E questa mi sembra già una perfetta metafora del nostro mondo occidentale e tecnologicamente avanzato, della nostra civiltà così fiera dei suoi traguardi e del suo progresso, del conquistato benessere, eppure così pervasa da un senso di pericolo, di angoscia e di smarrimento di senso. Dio, la famiglia, le certezze affettive ci sono crollate intorno a poco a poco, e l'immagine del mondo e della natura, ormai priva di qualunque incanto non ci appare certo più amica. Perduta ormai l'innocenza (l'orsacchiotto di peluche spesso appare legato o perfino pugnalato), dobbiamo assistere senza il conforto di alcuna mitologia o religione alla crudele indifferenza della natura, sopravvivere senza alcuna certezza o speranza neppure nell'amore, che comunque non offre alcuna garanzia di stabilità. Bombardati da troppa informazione, sappiamo tutto quello che succede nel mondo, eppure cresce il senso di impotenza, che si trasforma pian piano in cinica indifferenza.....

 

Bianco, Rosso

 e Nero

 

Bianco, Rosso e Nero 2

 

Red, Black and White 3

 

 Red, Black and White 4

 

Messy Christmas

Christmas surprise

 

Christmas tide

 

Christmas without you

 

Cappuccetto Rosso

Forse non é

  troppo tardi

Mercy

The prince toad

Al rogo!

 

Made in Italy

Il ritratto

Soul kitchen

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il segno nervoso e "scarabocchiato", il writing che fa da sfondo e talvolta si sovrappone al disegno, la composizione improntata indubbiamente ad un dinamismo barocco, costituiscono tutti elementi che descrivono efficacemente un mondo complesso, complicato, caotico. Ma anche un mondo in rovina, invaso da rifiuti di ogni genere e percorso da crepe e spaccature, anche se le dolls che lo abitano vestono bene e alla moda, e si circondano di accessori raffinati.

Tra l'altro, ed è giusto una curiosità che non sfugge visitando lo studio della Ricci, la maggior parte dei mobili, degli accessori, degli interni e degli scenari che appaiono in questi lavori sono stati costruiti in miniatura dalla stessa artista, utilizzando ogni genere di materiale di riciclo e sono davvero deliziosi,

Complessa è anche la rete di spunti da cui attinge Cristiana Ricci, da cui emerge la sua fantasia visionaria e non di rado ironica e dissacrante; molte delle sue icone (una per tutte, il soggetto vegetale che a volte è un'aggressiva pianta carnivora, altre volte un tenero germoglio, altre ancora una rosa), vengono declinate in molteplici sfaccettature che sembrano rivelarne la natura profondamente simbolica e carica di quell'intrinseca ambiguità di cui il simbolo ha bisogno per poter alludere ad un mysterion. "Il simbolo, infatti, - scrive Umberto Galimberti - comporta la messa in crisi e la distruzione dei rapporti che prima erano consueti e familiari, e che, dopo l'apparizione del simbolo, diventano inquietanti e non più sicuri"

E qui c'è uno snodo importante del lavoro della Ricci in generale e di questo in particolare, laddove possiamo coglierne, al di là delle apparenze, la distanza dal tipico sentire postmoderno dove il segno rimanda a sé stesso, dove l'icona è una citazione intercambiabile, piatta, simulacro che non rinvia a nient'altro. Qui, al contrario, c'è e si avverte un mistero, si disseminano indizi, allusioni, come tante tessere di un puzzle che non potrà mai essere ricomposto interamente, ma che può essere scandagliato da diversi punti di vista. I grandi occhi delle sue dolls, intensi e pensosi, sembrano aperti proprio su questo mistero e ci suggeriscono che anche noi, come il protagonista di Solaris di Stanislaw Lem "non sappiamo cosa dobbiamo aspettarci ma persistiamo, nonostante tutto, nella fede che l'epoca dei miracoli crudeli non sia trascorsa".


Teresa Zaccaro
 

Evolution

 

Eppur (qualcosa)

si muove!

Wicked games

No Name Street

The lost world

(home)

The last word

(hope)

I don't want be late to my date

Dopotutto, si muore anche senza pollo

The lost world 2

(home)

...E a noi ora tocca rimettere insieme i

cocci

...E a noi ora tocca ramazzare

...E a noi ora tocca ritrovare uno straccio di senso

 

La Bella e la Bestia

Non date le perle ai porci (potrebbero scivolare e farsi male!)

 

1, 2, 3, cerchi il papa e trovi il re

 

We live in the

our pink world

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bratz/Crazy World  continua  a pag. 2

 

 

www.cristianaricci.net