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Comunque la vera rivoluzione di questa nostra felice era è nel campo della comunicazione e della informazione. Le possibilità di comunicare con ogni più sperduta parte del mondo che si offrono oggi hanno fatto del nostro mondo un grande villaggio globale. Non per niente questa viene definita 

 

L'ERA DELLA COMUNICAZIONE

2003, penna biro, pastelli, pennarelli su carta ruvida cm 29 x 23

Grazie a telefoni, fissi e mobili, Internet e quant'altro oggi il mondo è più piccolo e nessun posto, dalla Patagonia all'Alaska, è troppo lontano da rendere impossibile la comunicazione. Crollano così muri e barriere che prima si erigevano tra le persone a causa della lontananza e della diversità di culture.... 

Comunicare tra persone vicine invece è ancora complicato, forse perché si è costretti ad usare i mezzi tradizionali.

 

Tra poco, nel prossimo futuro, i confini del nostro mondo si allargheranno a tutta la Galassia, forse l’Universo intero sarà tutto un Villaggio Globale.

La comunicazione si allargherà ad altri

 MON(A)DI

 2002, olio, sabbia e altri materiali  su compensato

  

 

Ma già adesso non ci possiamo lamentare. Tanto che non arrivo a capire come invece  tanta gente si lamenti del problema della solitudine. 

E’ proprio vero, non si è mai contenti, bisogna per forza lamentarsi di qualcosa, a costo di inventarsela!

 

 

Ma i nostri mezzi di comunicazione, i nostri media sono anche degli insostituibili mezzi di informazione. Grazie a loro si è notevolmente elevato il livello culturale della stragrande maggioranza della popolazione, grazie a loro è stata sconfitta la deplorevole ignoranza, che fino a qualche decennio fa era ancora così radicata, e si è diffusa al suo posto la conoscenza....In particolare la Televisione, presente almeno in duplice se non  triplice esemplare in ogni casa, svolge questo servizio di costante informazione.

 

LA TELEVISIONE CI INFORMA DI OGNI COSA CHE ACCADE E APPAGA OGNI NOSTRA SETE DI SAPERE 

2003, penna, matita, acquerello su carta Fabriano, cm. 33 x 24 (bordi strappati a mano)

 

 

-        Di sapere….i fatti degli altri? – osserva Pangloss.

Beh, perché porre limiti all’informazione? E poi anche Walter Benjamin aveva previsto questa rivoluzione legata al mezzo televisivo, che annulla ogni iato tra l’al di là e l’al di qua della scena: il massimo sarà accendere la televisione e guardare sé stessi spaparanzati sul divano a guardare sé stessi nella televisione. O magari seduti sul cesso. Al di là o al di qua del televisore ci saranno le stesse cose, oggi per pochi (non tanto pochi) pionieri, domani per tutti, senza distinzione. Non è meraviglioso?

 

L'informazione è veramente fondamentale. Ai tempi di Candide (e prima ancora, non ne parliamo proprio!) si viveva come immersi nelle tenebre dell'oscurità e dell'ignoranza, si procedeva a tastoni, come bendati,  senza avere alcuna cognizione scientifica.

Oggi, invece, ci possiamo muovere agilmente, possediamo una valanga di informazioni che ci rischiarano il cammino e ci rendono più facile orientarci in ogni direzione. 

Non per nulla questa è anche 

 

L'ERA DELL'INFORMAZIONE

2003, penna, matita, acquerello su carta gialla

 

 

Osservare una cosa direttamente oppure osservarla attraverso il filtro delle molteplici informazioni di cui possiamo disporre, che ne analizzano ogni aspetto dal punto di vista fisico, chimico, molecolare, non è affatto la stessa cosa.

 

                

 

 

 

 

 

 

Cosa saremmo senza informazione? 

Cosa sapremmo del mondo che ci circonda? 

Saremmo capaci di comprenderlo?

Saremmo capaci di VEDERLO?

 

 

 

 

 

 

 

l migliore dei mondi possibili

immagini dalla mostra

 Festival Nowhere,

Loro Ciuffenna (AR) 

Casa della Comunità Montana di Pratomagno

alla Trappola

28 - 31 agosto 2003

 

 

 

 

Il nostro viaggio prosegue alla pagina successiva......

 

 

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